Esposizione: Gravity

Presso la Biblioteca allestiamo periodicamente una "vetrina tematica" dove vengono esposti libri e documenti appartenenti al nostro patrimonio collegati ad un tema o ad una ricorrenza. Per il mese di gennaio 2026 abbiamo scelto la gravità.

Una mela cade da un albero. Un movimento naturale che in noi non desta stupore, ma nel XVII secolo per Isaac Newton osservare quella mela cadere perpendicolarmente al suolo e non in alto, o verso altre direzioni, lo portò a comprendere l’esistenza di una forza di attrazione tra due corpi.
Già nei secoli precedenti, a partire da Aristotele, filosofi e scienziati si interrogavano sulla gravità. Aristotele credeva che gli oggetti avessero un "luogo naturale" verso cui tendevano: i corpi pesanti cadevano verso il basso perché la Terra era il loro centro naturale, mentre i corpi leggeri tendevano verso l'alto. Galileo Galilei dimostrò che i corpi in caduta libera accelerano e che la loro velocità non dipende dal peso (trascurando l'attrito), ma dal tempo, confutando la teoria aristotelica.
Newton unificò queste idee, formulando la Legge di Gravitazione Universale, che descriveva la gravità come una forza che agisce tra masse, collegando la caduta di una mela al movimento dei pianeti.
Se per Newton la gravità era una forza, con Einstein diventa una distorsione dello spaziotempo e tutt’oggi la comprensione delle leggi che regolano la gravità è oggetto di ricerche.

a cura di Serena Musante e Roberta Scordamaglia - CAeB

La lista dei libri che sono stati esposti nella Vetrina tematica:

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