Esposizione: Albert Einstein - 1955-2025 - 70° anniversario della morte

Presso la Biblioteca allestiamo periodicamente una "vetrina tematica" dove vengono esposti libri e documenti appartenenti al nostro patrimonio collegati ad un tema o ad una ricorrenza. Per il mese di Aprile 2025 abbiamo scelto i 70 anni dalla morte di Albert Einstein.

ALBERT EINSTEIN (14 marzo 1879 -18 aprile 1955)

Quest’anno ricorrono i 70 anni della morte di Albert Einstein, considerato il più grande scienziato del XX secolo che ha rivoluzionato la nostra visione di spazio, tempo e gravità. Nel 1894 la sua famiglia si trasferisce in Italia per lavoro, fondando le officine elettrotecniche a Pavia, città in cui il giovane Albert trascorre tra il 1895 e il 1986 brevi e non continuativi soggiorni nella dimora appartenuta a Ugo Foscolo. Dopo essersi laureato nel 1900 in Matematica e Scienze al Politecnico Federale di Zurigo, nel 1905 pubblica sugli Annalen der Physik cinque basilari studi teorici: il primo, sulle dimensioni molecolari, è la sua tesi di dottorato; il secondo, sui quanti di luce (comunemente noto come il lavoro sull’effetto fotoelettrico), contiene un’ipotesi rivoluzionaria sulla natura della luce, ipotizzando che l’energia trasportata da ogni particella che costituiva il raggio luminoso fosse proporzionale alla frequenza della radiazione (il Premio Nobel nel 1921 fu assegnato ad Einstein, ufficialmente, per questo lavoro); il terzo riguarda la teoria dei moti browniani; il quarto, dal titolo Elettrodinamica dei corpi in movimento, contiene la prima esposizione della teoria della relatività ristretta e infine il quinto introduce la famosa equivalenza tra massa ed energia.

Accanto all’attività di ricerca scientifica, Albert svolge un’importante azione nel campo della discussione filosofica sui fondamenti della scienza e della divulgazione scientifica, attraverso conferenze, articoli, voci di enciclopedia e opere quali Sulla teoria speciale e generale della relatività e L’evoluzione della fisica, scritto in collaborazione con Leopold Infeld. A causa delle persecuzioni razziali lascia nel 1932 la Germania, stabilendosi prima in Belgio e successivamente negli Stati Uniti d’America, a Princeton, presso l’Istituto di Studi Avanzati.

Nel 1939, quando ormai dilagava l’oppressione nazista in Europa, a lui si rivolgono Fermi, Szilard e Wigner per chiedergli di sollecitare con la sua autorità l’appoggio del presidente Roosevelt al progetto per la preparazione della bomba atomica. La necessità di opporsi alla minaccia del dominio nazista sul mondo lo induce a scrivere la storica lettera che diede il via al Progetto Manhattan.

Per dieci anni, dal 1945, data della distruzione atomica di Hiroshima e Nagasaki, fino alla sua morte, ha messo tutto il proprio prestigio al servizio della causa dell’uso pacifico dell’energia atomica, uomo alieno da ogni violenza che si trovò ad essere considerato il padre della bomba atomica, non solo per aver enunciato la famosa equazione che stabilisce l’equivalenza fra massa ed energia - base teorica di tutte le ricerche nel campo dell’utilizzazione dell’energia nucleare -, ma per essersi direttamente impegnato perché si ponesse in atto la costruzione della bomba.

La lista dei libri che sono stati esposti nella Vetrina tematica: 
a cura di Serena Ratti e Roberta Scordamaglia - CAeB

Ultimo aggiornamento 4 Aprile 2025